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Domande frequenti

 

Domande frequenti

Benvenuto nella sezione FAQ (frequently asked questions) che raccoglie per tipologia le richieste di informazioni più frequenti in materia di visti.

 

1) Generali

Dove devo richiedere il visto?

Il visto deve essere richiesto presso le Rappresentanze diplomatiche italiane all’estero competenti per le aree in cui risiede il richiedente. Di norma si definisce la residenza come il luogo in cui una persona dimora e lavora, o dove comunque risiede regolarmente da almeno 6 mesi. L’Ambasciata d’Italia ad Ankara è competente a ricevere le richieste di visto presentate da chi risiede nelle province di Ankara, Kütahya, Eskişehir, Düzce, Bolu, Zonguldak, Bartın, Karabük, Kastamonu, Çankırı, Kırıkkale, Kırşehir, Yozgat, Nevşehir. Per visualizzare le regioni di competenza del Consolato Generale ad Istanbul e del Consolato a Izmir clicca qui.

Quanto costa un visto?

Le tariffe consolari ammontano a 60 euro per i visti Schengen ed a 116 euro per i visti nazionali. Alcune categorie di richiedenti sono esentate dal pagamento, mentre per i cittadini di alcuni paesi sono previste tariffe più basse. Gli importi in valuta locale subiscono un aggiustamento trimestrale sulla base del tasso di cambio vigente.

Sono un cittadino straniero che risiede in Turchia. Posso fare richiesta di visto di breve durata in Turchia invece di ritornare nel mio paese d’origine?

 Sì. Tuttavia, i richiedenti devono dimostrare di risiedere legalmente nella circoscrizione consolare (vedi domanda precedente) attraverso l’esibizione del permesso di residenza. Ai fini dell’accertamento della residenza l’Ambasciata si riserva di richiedere documentazione aggiuntiva (contratto di lavoro, proprietà d’immobili...). Possono presentare domanda di visto anche cittadini stranieri non residenti in Turchia, purché al momento della domanda di visto siano presenti legalmente nel paese e giustifichino la necessità di presentare domanda in Turchia anziché nel paese in cui risiedono.

Durante il mio viaggio mi recherò in Italia, ma anche in Francia e Germania. Presso quale Ambasciata devo presentare la mia richiesta di visto?

Se il viaggio ha per destinazione più di uno Stato Schengen, la domanda dev'essere presentata all'Ambasciata dello Stato il cui territorio costituisce la destinazione principale. Con destinazione principale si intende il luogo in cui il richiedente ha intenzione di trascorrere il periodo più lungo o di realizzare lo scopo principale del viaggio previsto. Se non è possibile determinare la destinazione principale del viaggio, la domanda di visto dovrà essere presentata all’Ambasciata del paese attraverso il quale si fa il primo ingresso in area Schengnen.

Ho già un visto multiplo Schengen la cui scadenza è imminente. Posso presentarmi in anticipo per la richiesta di un nuovo visto?

Sì, ma il nuovo visto potrà avere validità solo dalla data di scadenza del visto precedente.

Il mio visto Schengen è valido 6 mesi. Quanto posso restare nell’area Schengen?

Con un visto valido 6 mesi a ingressi multipli può rimanere nello Spazio Schengen non oltre la scadenza del periodo concesso e comunque per non più di 90 giorni.

Quale è il termine di validità del mio visto?

Sul visto figurano due importanti riferimenti: data di scadenza del visto (e.g. 17 nov. 2017) e la durata del soggiorno espressa in giorni. (e.g. 10 gg.). Il richiedente deve lasciare lo Spazio Schengen entro la data di scadenza del visto, assicurandosi di non aver soggiornato per un numero di giorni superiore a quello indicato.

Quanto tempo prima della partenza posso richiedere il visto?

Non prima di tre mesi. Se decide di partire a settembre non può richiedere il visto prima di giugno. Si consiglia di richiedere il visto con il massimo anticipo possibile.

Posso inviare la documentazione tramite posta/corriere espresso?

Non è possibile nè all’Ufficio Visti nè all'Agenzia VFS accettare domande di visto presentate via posta o corriere. Se il richiedente non si può recare di persona presso l’ufficio VFS per presentare la propria richiesta di visto, può incaricare un delegato, fornendogli apposita autorizzazione, debitamente firmata e datata.

Cosa devo fare dopo l’ottenimento del visto?

Deve assicurarsi di possedere, al momento dell’attraversamento delle frontiere Schengen, tutti i documenti presentati per la domanda di visto nonchè mezzi economici di sostentamento, pari a circa 30 euro per ogni giorno di soggiorno previsto. Visualizza la lista dei diritti e doveri degli stranieri che si recano in Italia.

Devo rivolgermi ad un’agenzia di viaggio o ad un consulente per aiutarmi nella richiesta di visto?

No. Non è necessario, dato che VFS è in grado di assisterLa in tutte le procedure inerenti il visto. Diffidare di coloro che promettono facilitazioni per ottenere il visto. Nessuno può garantire il rilascio del visto o che la richiesta sia trattata più rapidamente. Moduli e informazioni sui visti sono disponibili gratuitamente sul sito web dell’Ambasciata e di VFS Global.

Ho sentito dire che è meglio dichiarare di andare per affari piuttosto che per turismo o per visita ai parenti. E’ vero?

No. Problemi nascono piuttosto quando il richiedente intenzionalmente decide di fuorviare il funzionario durante l’intervista o presentando documentazione non veritiera. In tal caso sarà difficile ritenere credibile quanto da egli dichiarato su altri elementi che vanno valutati ai fini del rilascio del visto, e la richiesta potrebbe essere respinta.

Sono tenuto a dichiarare di avere parenti in Italia, di avere in corso una richiesta di visto a lunga durata o di aver ottenuto dei rifiuti in precedenza? Quali sono le conseguenze per i richiedenti che non dichiarano o falsificano informazioni o documenti?

I rischi sono seri. Sono soggette a rifiuto le richieste di coloro che forniscono informazioni non veritiere. Si rammenta che verranno eseguiti ulteriori controlli per verificare la veridicita’ delle informazioni fornite. Chi fornisce documentazione falsa verrà denunciato alle Autorità italiane.

Sono titolare di un regolare permesso di soggiorno in Italia in corso di validità. Se torno in Tuchia per un breve periodo e intendo rientrare in Italia, devo richiedere un nuovo visto?

No. Se il suo permesso di soggiorno è in corso di validità, non è necessario richiedere il visto per rientrare in Italia. Le sarà sufficiente esibire al controllo di frontiera il passaporto ed il permesso di soggiorno.

Mi trovo attualmente in Italia e il mio visto sta per scadere, ma mi piacerebbe prolungare il soggiorno ancora di qualche tempo. Lo posso estendere alla Questura?

No. Deve lasciare il territorio nazionale entro il termine di validità del visto. I visti possono essere prorogati solo per ragioni di estrema gravità, rivolgendosi alla Questura competente per territorio.

  

2) Visti per affari

Mi reco spesso in Italia per affari e vorrei richiedere un visto multiplo di un anno. Devo acquistare un'assicurazione valida un anno?

No. L’assicurazione deve coprire soltanto il periodo del primo viaggio in Italia, che dev’essere documentato. Si sottointende che il richiedente visto si premunirà di polizza assicurativa tutte le volte che si recherà in Italia nell’arco di validità del visto. La validità dell’assicurazione può essere controllata dalle Autorità di frontiera ogni volta che si arriva in un paese Schengen.

L’invito della società italiana è di 10 giorni. Mi reco poi a Parigi per una conferenza di 3 giorni. Posso ottenere un visto Schengen la cui durata copra entrambe le visite in Italia e Francia?

Sì, è necessaria, tuttavia, la documentazione comprovante lo scopo del viaggio in Francia, la disponibilità di idoneo alloggio (prenotazione alberghiera) e che l’assicurazione sanitaria abbia adeguata durata.

Vado in Italia per un training di 10 giorni presso una società di Milano. Prima di tornare in Turchia vorrei recarmi 3 giorni a Vienna per turismo. Devo richiedere un visto per affari o per turismo?

Può richiedere un visto per affari. Tuttavia, deve produrre anche il titolo di viaggio (o la prenotazione) per lo spostamento dall’Italia all’Austria e la prenotazione alberghiera per il soggiorno a Vienna.

Siamo 3 colleghi invitati dalla stessa ditta italiana per un training di 10 giorni a Roma. Io sono titolare di un passaporto con precedenti visti Schengen e americani, mentre i miei colleghi non hanno mai viaggiato. Possiamo richiedere il visto insieme?

Sì. Ma i Suoi colleghi dovranno essere sottoposti al colloquio presso l’Ambasciata, mentre Lei ne sarà esentato.

  

3) Visti per turismo

Ho già utilizzato diversi visti Schengen per affari. Ora vorrei recarmi in Italia per turismo per un lungo periodo. Posso ottenere un visto multiplo?

Il visto turistico si rilascia di norma per brevi periodi. L’Ambasciata valuta, tuttavia, il fatto che il richiedente abbia in passato ottenuto ed utilizzato correttamente altri visti.

Vorrei andare a visitare un parente che risiede in Italia. Per richiedere il visto, è sufficiente che dimostri di possedere i mezzi finanziari? 

Qualora la posizione economica del richiedente sia solida o egli abbia viaggiato nell’Unione Europea nel recente passato, la dimostrazione di mezzi finanziari personali è sufficiente. Nel caso non ci si trovi in tali condizioni, si consiglia all’invitante di accendere una fidejussione bancaria in favore del richiedente. All’atto della domanda di visto, deve essere esibita la copia originale della fidejussione. Qualora il richiedente ne sia in possesso, non dovrà dimostrare il possesso di altri mezzi finanziari.

Di quanto dev’essere l’importo della fidejussione bancaria?

E’ stabilito da una direttiva del Ministero dell’Interno che è diramata a tutte le banche operanti in Italia.

Sono un cittadino italiano iscritto all’A.I.R.E. e residente in Turchia. Convivo da 2 anni con una cittadina turca che vorrei sposare. Vorrei invitare la mia fidanzata in Italia per un breve periodo. Quale visto devo richiedere?

Può richiedere un visto turistico.

Studio all’Università di Madrid da 6 mesi ed ho un regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura spagnola. Vorrei andare in Italia per turismo per circa 2 settimane. Quali documenti devo preparare?

Nessuno. Essendo residente e titolare di permesso di soggiorno in uno Stato Schengen, è esente dall'obbligo di visto.

 

4) Visti per lavoro subordinato

Come mi devo attivare per la richiesta del rilascio dell’Autorizzazione al Lavoro in Italia?

La richiesta deve essere inoltrata esclusivamente dal datore di lavoro italiano o straniero allo Sportello Unico per l’Immigrazione competente.

 

 

Le F.A.Q. del sito MAE

 

 

 


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